ANIMUS – Palazzo del Bue

PALAZZO DEL BUE Via G.Marconi, 44 Rivarolo Mantovano (MN)

ANIMUS

La collettiva d’Arte

ANIMUS

Palazzo del BUE propone una mostra al femminile
Espongono Bianca Lupi, Maria Tezza, Sofia Bombonati e Wilma Schirolli.

L’anima e l’animus sono descritti nella scuola di psicologia analitica di Carl Gustav Jung come parte della sua teoria dell’inconscio collettivo. Jung descrive l’animus come il lato maschile inconscio di una donna, e l’anima come lato femminile inconscio di un uomo: Yin e Yang, amore e odio, bianco e nero, maschile e femminile, ragione ed emozione, luce ed ombra, cielo e terra, uomo e donna, conscio e inconscio.

Animus e Anima, cosa sono e cosa rappresentano per Carl Gustav Jung? Il doppio, o meglio, la complementarietà per eccellenza, la dualità, in cui ogni cosa è parte di un’altra, la contiene e, nel contempo, le appartiene. L’Animus e l’Anima rappresentano il maschile e il femminile insito nella psiche di ogni essere umano. L’uomo e la donna contengono entrambi gli elementi: ogni donna ha in sé un uomo e ogni uomo ha in sé una donna, ogni donna è anche Animus e ogni uomo è anche Anima. Paradossale o scontato? Forse solo naturale: esprimono l’ermafroditismo che, a sua volta, ci riporta al mito dell’androgino, come aspirazione inconscia alla completezza perfetta…

Anna Bottoli, curatrice


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La mostra è aperta fino a sabato 1 agosto.
Lunedì, mercoledì e venerdì 10:00 – 12:00;
il sabato 10:00 – 12:00 / 17:00 – 19:00

È possibile prenotare visite guidate su prenotazione!
Contatti: comunerivarolomn@gmail.com – 0376 1510576

Palazzo del Bue

Palazzo del BUE si trova nel cuore di Rivarolo Mantovano al civico 44 di Via Marconi, a pochi passi da Piazza Finzi. Dalla documentazione rinvenuta, l’edificio era già abitato nel XVI secolo dalla famiglia “Del Bue”, da cui ha preso il nome.
L’edificio è suddiviso in varie sale tra loro comunicanti, adatte sia per esposizioni, sia per piccole conferenze; è quindi un ambiente perfettamente multifunzionale.
Oggi gli spazi sono gestiti dal Comune, che ha deciso di rendere il piano terra dello stabile accessibile alla comunità, con lo scopo di promuovere iniziative pubbliche e private di promozione della cultura locale, della tradizione e dello sviluppo.

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