Sogno – Palazzo del Bue

PALAZZO DEL BUE Via G.Marconi, 44 Rivarolo Mantovano (MN)

Sogno

Febbraio 2019

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I sogni non vogliono farvi dormire ma al contrario svegliare.

René Magritte

Il sogno e il mito creano l’arte

Nel sonno l’uomo perde la coscienza terrena, il tempo e lo spazio non esistono più, non sono percepiti come li intende l’Io nello stato di veglia, e si ritrova a vivere in una coscienza incorporea, di natura molto diversa dalla vita che conosce e della quale restano, dopo il risveglio, solo ricordi lievi e confusi. Di conseguenza l’uomo si è sempre interrogato sul significato dei sogni e del mondo onirico, tanto da diventare fondamento di ispirazione essenziale per la creazione di opere letterarie e artistiche.

Il legame tra arte e sogno è evidente quando la particolarità dell’artista si esprime senza filtri attraverso le immagini. Pensate ai dipinti, alle rappresentazioni teatrali, alle immagini evocate da un testo letterario. Spesso il tema del sogno è dichiarato come nel caso degli artisti surrealisti quali Magritte e Dalì, o ancor prima dai pittori dell’Immaginario Blake, Füssli e Goya, o ancora, per esempio, nel racconto scritto da Lewis Carrol: Alice nel paese delle meraviglie.

Nell’esposizione delle opere in mostra l’influenza del sogno rimane lievemente celata, gli artisti aspirano a rompere lo sguardo convenzionale e la percezione che abbiamo delle cose arrivando a mettere in discussione il limite sottilissimo tra ciò che è arte e ciò che è sogno.

Durante la notte si verificano diversi cicli del sonno caratterizzati dal passaggio attraverso vari stadi e la fase REM. Questa fase è caratterizzata da sogni intensi e da movimenti oculari ritmici e rapidi. Il cervello è metabolicamente attivo e, a causa di questi processi, i sogni sono molti vividi e caratteristici per la loro stranezza.

Qui Lo spettatore deve compiere un viaggio, immedesimandosi e immergendosi nell’emozione di vivere come in un sogno nella sua fase REM.

Moire (gr. αἱ Μοῖραι)

Dee del destino nella mitologia greca.
Cloto, la ‘filatrice’ della vita;
Lachesi, la ‘fissatrice della sorte’ toccata all’uomo; Atropo, la ‘irremovibile’ fatalità della morte.

Sono figlie di Zeus e Temi; secondo un’altra genealogia sono figlie della Notte. Presiedono ai tre momenti culminanti della vita umana: nascita, matrimonio, morte. La ineluttabilità cieca delle Moire è come una forza che frena il potere degli dei, espressione della fissità delle leggi fisiche e morali.

Tessendo il filo della vita di ognuno di noi Cloto crea la realtà e il sogno. Lachesi, distribuendo i destini, manovra ciò che della vita e del sogno e non ci è dato conoscere. Infine Atropo, che con le forbici taglia il filo della vita, ci porta da un lato alla morte e dall’altro al risveglio del nostro sonno.

Il loro compito sarà quello di accompagnare il visitatore nell’esperienza onirica proposta. Creatrici della vita nel sogno queste figure Vi introdurranno attraverso il “destino” del sonno. Un percorso tra le sue varie fasi: dall’assopimento, alla fase REM e in fine al risveglio.

In mezzo, tra la nascita e la morte, tra il dormiveglia e il risveglio, un filo ci accompagna all’interno del sogno.

Per vedere il video —>  SOGNO – Collettiva degli Studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Ravenna

Anna Bottoli, Curatrice