Conoscere Don Primo Mazzolari – Palazzo del Bue

PALAZZO DEL BUE Via G.Marconi, 44 Rivarolo Mantovano (MN)

Conoscere Don Primo Mazzolari

CONOSCERE DON PRIMO MAZZOLARI

Da Sabato 23 Marzo a Sabato 6 Aprile Palazzo del BUE ospita e presenta la mostra itinerante “Conoscere DON PRIMO MAZZOLARI”. La Fondazione Don Primo Mazzolari, con sede in via Castello, 15 – Bozzolo, ha messo a disposizione pannelli espositivi, video, immagini, foto, le testimonianze scritte tra cui il quindicinale “Adesso” con i suoi articoli, i suoi libri stampati in prima edizione, un diario e le registrazioni delle sue omelie che tratteggiano in modo chiaro e interessante una delle figure più significative del cattolicesimo italiano di inizio Novecento. È conosciuto come il Parroco di Bozzolo, il suo pensiero e il suo messaggio sono ancora oggi molto attuali: la libertà religiosa, il dialogo con i lontani, la Chiesa dei poveri.

Don Primo è stato scrittore e partigiano, con forti ideologie antifasciste (durante la guerra salvò numerosi ebrei e antifascisti dalle persecuzioni). È stato uno dei più grandi esponenti italiani del pacifismo, tanto da essere definito “carismatico e profetico”.

Un appuntamento importante Mercoledì 3 Aprile, in Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus in via Gonzaga, 39 – Rivarolo Mantovano, dove avrà luogo il dibattito culturale: “Don Primo Mazzolari: un Uomo libero”, racconti e testimonianze sulla vita di don Primo Mazzolari e sull’attualità dei suoi messaggi raccontati da Don Umberto Zanaboni e dal sig. Giancarlo Ghidorsi.

Anna Bottoli, Curatrice


Per leggere l’articolo Conoscere DON PRIMO MAZZOLARI


Per vedere il video clicca QUI

Palazzo del Bue

Palazzo del BUE si trova nel cuore di Rivarolo Mantovano al civico 44 di Via Marconi, a pochi passi da Piazza Finzi. Dalla documentazione rinvenuta, l’edificio era già abitato nel XVI secolo dalla famiglia “Del Bue”, da cui ha preso il nome.
L’edificio è suddiviso in varie sale tra loro comunicanti, adatte sia per esposizioni, sia per piccole conferenze; è quindi un ambiente perfettamente multifunzionale.
Oggi gli spazi sono gestiti dal Comune, che ha deciso di rendere il piano terra dello stabile accessibile alla comunità, con lo scopo di promuovere iniziative pubbliche e private di promozione della cultura locale, della tradizione e dello sviluppo.

Per saperne di più